Phishing avanzato: tecniche e difese nel 2025

Le nuove tecniche di phishing e social engineering nel 2025: deepfake, QRishing, MFA fatigue e attacchi multicanale. Come difendersi con un approccio offensivo.

Il phishing non è più l’e-mail mal fatta piena di errori grammaticali.
Nel 2025, gli attaccanti sfruttano AI, deepfake e tecniche psicologiche raffinate per colpire dipendenti e aziende in modo sempre più convincente.

La maggior parte dei controlli tradizionali come filtri antispam, formazione annuale, MFA non bastano più.
I criminali informatici sanno esattamente come superare queste barriere.

In questo articolo analizziamo le nuove tecniche di phishing avanzato ed il ruolo critico dell’approccio offensivo.

Gli attaccanti hanno perfezionato 3 elementi chiave:

1. Personalizzazione estrema

Grazie a informazioni pubbliche (social, conferenze, LinkedIn) e a dataset ottenuti da precedenti breach, i messaggi sono:

  • credibili
  • contestualizzati
  • perfettamente coerenti con ruoli e responsabilità

Il risultato? I filtri non rilevano nulla e l’utente non sospetta.

2. Impiego massiccio di AI generativa

L’intelligenza artificiale viene usata per:

  • scrivere e-mail impeccabili in qualsiasi lingua
  • imitare stili di scrittura aziendali
  • generare deepfake vocali per chiamate di spear-phishing
  • creare documenti infetti che sembrano legittimi

3. Tecniche psicologiche ottimizzate

Gli attaccanti sfruttano bias cognitivi — urgenza, autorità, familiarità — con grande precisione.
Una richiesta “urgente” del CFO (via voce deepfake o email clonata) è un classico esempio.

Gli aggressori bombardano l’utente con richieste di autenticazione finché non approva “per errore”.
Diffusissimo nel 2024–2025.

QRishing (QR-code phishing)

Un semplice QR porta su una pagina clonica perfettamente credibile.
Molti SOC non monitorano questo vettore.

Deepfake Voice Phishing

Chiamate vocali con voce clonata del CEO o del responsabile IT.
Utilizzate per richiedere:

  • trasferimenti urgenti
  • codici MFA
  • accessi remoti

Browser-in-the-Browser Attack (BITB)

Finestra di login perfettamente identica a quella ufficiale, ma generata nel browser tramite CSS/JS. Ruba credenziali MFA e sessioni.

Session Hijacking tramite token rubati

L’attaccante non ruba la password, ma i token di sessione presenti nel browser.
La vittima non si accorge di nulla.

Phishing su piattaforme interne

Messaggi falsi su:

  • Teams
  • Slack
  • Notion
  • Google Drive


Gli utenti tendono a fidarsi più degli strumenti interni e verificano meno.

Molti programmi di awareness sono:

  • teorici
  • non aggiornati
  • prevedibili
  • basati su esempi vecchi di 5–10 anni

Gli utenti sanno riconoscere un’e-mail fasulla… ma non un QR malevolo o una richiesta vocale del CFO identica all’originale.

Serve un approccio più realistico, pratico e dinamico.

L’approccio offensivo non si limita a “spiegare il phishing”, ma simula tecniche reali e misura la reazione dell’azienda.

Le attività includono:

1. Simulazioni di phishing avanzato

  • deepfake vocali
  • social engineering multicanale
  • attacchi cloud-based
  • scenari su Teams/Slack
  • analisi di comportamento dell’utente

2. Sfruttamento controllato delle vulnerabilità umane

Riproduzione dei pattern reali usati dagli attaccanti.

3. Valutazione della detection del SOC

  • quali attacchi vengono rilevati
  • quali passano inosservati
  • quali log mancano
  • quali alert sono rumorosi o inutili

4. Remediation guidata

Non solo training per gli utenti, ma:

  • hardening dei flussi aziendali
  • miglioramento MFA
  • protezione dei token di sessione
  • monitoraggio anomalo del traffico

Gli utenti non sono l’anello debole, lo diventano quando i sistemi li lasciano soli

Il phishing moderno non è una questione di ingenuità: è progettato per ingannare anche personale esperto.
La difesa richiede strumenti migliori, processi più solidi e, soprattutto, simulazioni realistiche.

Con un approccio offensivo e controllato, le aziende possono scoprire i propri punti deboli prima che lo facciano gli attaccanti.

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